Edge Tactical Eyewear

Edge Eyewear è un marchio americano che propone diversi tipi di occhiali balistici mantenendo nei suoi prodotti un ottimo rapporto qualità/prezzo. Il modello Hamel, mostrato nelle foto di questa recensione è uno dei loro articoli più diffusi ed è disponibile in più varianti che si differenziano per colore, tipo di lente e montatura.

edge eyewear

edge eyewear

edge eyewear

La versione mostrata in queste foto è l’Hamel Vapor Shield “Thin Temple Frame”.
L’adozione della tecnologia Vapor Shield minimizza e impedisce quasi del tutto la formazione di condensa sulle lenti.
Ho usato questi occhiali in giornate fredde e anche svolgendo attività intense le  lenti sono rimaste perfette.

edge eyewear

edge eyewear

Il modello Hamel è disponibile con stanghette standard oppure con stanghette più sottili.
Il profilo più esile, mostrato in queste foto, è utile se si usano caschetti o cuffie perchè ingombra meno ed è più flessibile, si adatta meglio. Sono perfetti con le cuffie da poligono perchè lo spessore ridotto non impedisce a queste di chiudersi attorno all’orecchio.

edge eyewear

edge eyewear

edge eyewear

Particolare degli inserti antiscivolo nella zona che va a contatto con il naso.

edge eyewear

Le lenti nel modello che ho scelto per questa recensione sono nella versione G-15.
E’ una soluzione studiata ancora negli anni ’50 dall’aviazione USA per massimizzare il passaggio della luce a 550nm, quella nello spettro fra verde e giallo. Offre contrasto e definizione senza stancare l’occhio.

edge eyewear

edge eyewear

Gli Hamel sono occhiali leggeri e comodi, avvolgono bene il volto proteggendo gli occhi anche sui lati. Sono tutto sommato economici ma con caratteristiche molto positive!

edge eyewear

Annunci

Rainmaker by Greenroom136

Greenroom One Three Six Enterprise è una piccola ditta con base in Malesia specializzata nella realizzazione di tasche, borse e zaini fatti a mano.
Il Rainmaker è uno dei loro modelli che ben si adatta a poter essere utilizzato sia per utilizzi “urban” che come zaino da portare nelle proprie escursioni.

Il Rainmaker è disponibile in due versioni, la più piccola da 22 litri e la più grande, quella mostrata in questa recensione, da 27.
E’ possibile sceglierlo con le pals MOLLE  e il velcro sul davanti oppure in versione “civile”senza questi dettagli. I colori a disposizione sono nero, verde e marrone.

Greenroom Rainmaker

Lo zaino è dotato di robuste maniglie per il trasporto sui fianchi e sulla parte superiore.
Sono realizzate con lo stesso materiale che si usa per le cinture di sicurezza sulle auto!
Sui fianchi ci sono anche due cinghie di compressione che possono tornare utili per fissare un giubbotto o un treppiede per lo spotting scope all’esterno dello zaino.

Greenroom Rainmaker

Greenroom Rainmaker

Lo stesso tipo di materiale è usato anche per sostenere e rinforzare gli spallacci.

Greenroom Rainmaker

Il Rainmaker è uno zaino robusto, l’esterno è in Cordura 1000D mentre l’interno è rivestito in nylon ripstop a 420D.
Lo schienale, come la parte interna degli spallacci, è leggermente imbottita per aumentare il comfort anche a pieno carico.

Greenroom Rainmaker

Greenroom Rainmaker

Greenroom Rainmaker

La tasca esterna è coperta da una patta in cordura che aiuta a tenere lontana l’umidità in caso di pioggia, evitando che l’acqua entri attraverso la cerniera.
Ogni zip è dotata di un’asola per poterla manovrare con più facilità. Personalmente avrei preferito usare del paracord, ben più robusto rispetto allo spago che hanno usato, ma è una modifica che si può fare in poco tempo.

Greenroom Rainmaker

Internamente  la tasca più esterna è suddivisa in tre scomparti, uno largo e due, più stretti, sulla parete interna.
Nella foto è visibile anche un d-ring che può essere utile per fissarci un mazzo di chiavi o qualcosa che deve restare a portata di mano ma assicurandolo in modo da non perderlo.

Greenroom Rainmaker

La tasca principale si apre quasi del tutto e questo rende agevole il carico dello zaino e l’individuazione del suo contenuto.

Greenroom Rainmaker

La parte verso lo schienale ha due file di pals MOLLE per fissarci un’eventuale pouch.
Sui lati di queste ci sono delle asole sulle quali si può facilmente fissare un moschettone.

Greenroom Rainmaker

La parte più esterna ha due tasche a rete chiuse da zip.

Greenroom Rainmaker

Greenroom Rainmaker

La terza tasca, quella a contatto con lo schienale, si apre del tutto.
Qui c’è una sezione imbottita creata per ospitare un computer portatile e passare in velocità i controlli in un aeroporto senza doverlo togliere dallo zaino.

Greenroom Rainmaker

Greenroom Rainmaker

Greenroom Rainmaker

Nello Zaino Rainmaker c’è un’ultima tasca “segreta” nascosta nello spazio fra la parte principale dello zaino e lo schienale.
E’ uno spazio perfetto per metterci i documenti durante un viaggio, averli comodi da mostrare ma protetti e al sicuro.

Greenroom Rainmaker

Greenroom Rainmaker

Il Rainmaker è uno zaino interessante con un prezzo adeguato alle sue caratteristiche.
Comodo e abbastanza robusto, ci sono forse un paio di punti che si possono migliorare (l’appunto sulle zip, ad esempio, niente di così importante) ma è sicuramente uno zaino da tenere in considerazione.

Greenroom Rainmaker

Mora Garberg

Mora Garberg. Il nuovo e atteso coltello della famosa casa svedese è il loro primo full tang, un modello a codolo pieno. Mantiene molte caratteristiche simili ad altri loro coltelli (soprattutto con i modelli Bushcraft Survival) aggiungendovi però delle interessanti migliorie.
Lo sto usando da circa tre mesi e ne sono molto soddisfatto! E’ un buon coltello con ottime qualità e si discosta dalla linea Basic di altri modelli Morakniv anche nel prezzo, un po’ più alto del solito. Però si tratta anche di una lama di un livello più alto!

Mora Garberg

L’abilità della Morakniv nel forgiare lame, inutile dirlo, è riconosciuta da molti e la tradizione della casa svedese è ricordata anche nella data impressa sul fodero del coltello.

Mora Garberg

La lama del Garberg ha uno spessore di 3,2 mm e una lunghezza di 109 mm.
E’ una lama robusta, in acciaio Sandvik, ed arriva con un filo estremamente tagliente!

Mora Garberg

Mora Garberg

Il Garberg è un coltello full tang e la riprova è ben visibile in fondo all’impugnatura dove spuntano un paio di mm di acciaio.
Questo tipo di costruzione offre una maggiore robustezza ed è sicuramente una caratteristica che apprezzo, nei coltelli a lama fissa!
Nella foto è ben visibile anche il foro passante per fissarci un’asola in paracord.

Mora Garberg

L’impugnatura è diversa da quella presente nella maggior parte degli altri coltelli Morakniv.
A prima vista può non sembrarlo, ma ha un buon grip e permette una presa sicura. Personalmente la trovo molto comoda…

Mora Garberg

Mora Garberg

Mora Garberg

Il Garberg può essere scelto con un fodero in pelle o nella versione Multi-Mount.
In quest’ultima versione è comunque incluso anche un aggancio per poterlo fissare alla cintura.

Mora Garberg

Il fodero Multi-Mount è pensato per essere il più versatile possibile.
E’ compatibile con il sistema MOLLE ma può essere facilmente agganciato alle cinghie di qualsiasi zaino.
Il fodero del coltello può comunque essere tolto in un attimo dal sistema Multi-Mount per poterlo fissare di nuovo alla cintura.

Mora Garberg

Mora Garberg

Mora Garberg

Mora Garberg

Messo a confronto con un altro coltello Morakniv già recensito in precedenza, il garberg mostra aspetti simili e differenze notevoli.
L’impugnatura ha praticamente le stesse dimensioni ma la forma è completamente diversa.
Anche la lama ha quasi la stessa lunghezza ma uno spessore maggiore.

Mora Garberg

Mora Garberg

Il dorso della lama ha un angolo di 90°, perfetto per poterlo usare con un acciarino e produrre delle scintille generose.
Lo stesso profilo superiore può anche essere usato per “grattare” del legno e creare l’esca per il fuoco, preservando così il filo della lama per altri utilizzi.

Mora Garberg

Mora Garberg

Mora Garberg

A-Tacs heavy mesh by TacticalTrim

Il negozio tedesco TacticalTrim ha nel suo catalogo l’Heavy Mesh, un tessuto a rete a maglia fitta, acquistabile a metro e disponibile in diverse colorazioni e pattern mimetici.
Può essere utile nel costruire una ghillie o per coprire un operatore e il suo materiale in un punto di osservazione.
Con la collaborazione di questo negozio bbiamo fatto alcuni test sia sul materiale che sul pattern A-Tacs (una delle scelte disponibili sul sito della TacticalTrim).
Il mimetismo A-Tacs è proposto in diverse varianti.
Il sito TacticalTrim ne ha in catalogo due, AU (Arid/Urban) e FG (Foliage/Green).
L’A-Tacs AU è un ottimo pattern mimetico per zone desertiche ma si adatta bene anche a zone boschive nella stagione autunnale e in inverno, quando la vegetazione è secca.
Le foto scattate in queste prove sono volutamente rivelatrici del punto in cui abbiamo scelto di posizionare il tessuto: per aumentare l’efficacia del mimetismo, infatti, avremmo potuto scegliere una posizione più defilata, ad esempio dietro ad una fila di arbusti, ma volevamo mostrare come sia comunque efficace già in campo aperto e in una situazione non certo ottimale.

Sottobosco rado con erba e foglie secche.
Abbiamo nascosto uno zaino e altro materiale sotto al telo e abbiamo scattato una foto da un paio di metri per poi spostarci a circa 5 e poi venti metri, sempre tenendo bene in vista il telo.
Il pattern A-Tacs rompe bene la forma, con i suoi chiaro-scuri in diverse gradazioni di colore.

atacs au

atacs au

atacs au
Ci siamo poi spostati sul letto di un torrente, per provare il mimetismo  su un terreno di sassi, roccioso. Qui la sua efficacia è davvero notevole, è difficile notarlo ad appena qualche metro di distanza.

atacs au

atacs au

atacs au

Altra prova, su terreno del tutto sgombro e con poca vegetazione.
Anche qui stessa modalità delle prime foto, abbiamo nascosto uno zaino e ci siamo allontanati scattando foto a diverse distanze ed abbiamo avuto le stesse impressioni: questo pattern mimetico svolge un bel lavoro nel confondere l’occhio ricreando l’illusione della profondità.

atacs au

atacs au

atacs au

Nell’ultimo test abbiamo provato a simulare un punto di osservazione posizionando una persona proprio dietro al telo, in un punto con del cemento e sassi. Il risultato non è male, copre bene la figura umana (non si vede in trasparenza) e si confonde in maniera molto buona.

atacs au

atacs au

L’A-Tacs FG è invece più specifico per zone rurali, dov’è presente una natura più verdeggiante.
In questo test abbiamo provato a posizionare il telo (sempre in campo aperto e fotografandolo da distanze ridotte) in zone con erba secca e in zone invece dove le foglie erano verdi.
La prima serie di foto è stata scattata in un punto “a metà”, che presentava appunto vegetazione verde ed erba secca: si confonde ma non è il massimo…

atacs fg

atacs fg

Appoggiato però a terra, sull’ erba secca, è tutta un’altra storia. A qualche decina di metri diventa difficile individuarlo anche se in realtà è in piena vista.

atacs fg

atacs fg

atacs fg

Ultimo serie di foto, in mezzo a dei rami con foglie verdi.
Su distanze molto brevi è facile vederlo ma basta allontanarsi ad una trentina di metri che il risultato migliora.

atacs fg

atacs fg

atacs fg

L’A-Tacs FG è un pattern abbastanza chiaro, nel bosco fitto e in estate risalta di più rispetto ad altri tipi di mimetismo specifici per quelle zone. Vale qui la stessa idea del Multicam, è un pattern ideale nei periodi “di transizione” quando la vegetazione comincia a diventare secca ma ha comunque una componente che vira sul verde.
Ovviamente bisogna valutare caso per caso, a seconda della stagione e dell’ambiente in cui ci trova. Le considerazioni che facciamo qui valgono per i casi fotografati.

atacs fg

Una cosa interessante è il lato inferiore del tessuto, con colori molto più sbiaditi.
Potrebbe essere una buona soluzione per le zone boschive con poca neve…

atacs fg

Un confronto fra i due pattern, A-Tacs FG a sinistra, A-Tacs AU a destra.

atacs fg

Il tessuto Heavy Mesh della Tactical trim è robusto, nel fare le foto l’abbiamo strattonato, buttato fra i rovi e tirato fuori con poca grazia ed ha subito minimi danni, quasi impercettibili.
Non è leggerissimo ma copre bene lasciando una buona visuale.

atacs fg

atacs au

 

Core Third Massai 10

Da qualche settimana sto testando nelle mie escursioni un pannello solare della Core Third, un brand nuovo sul mercato, che propone svariati prodotti pensati per utilizzi outdoor.
Il Massai 10, questo il nome del prodotto, è un pannello solare pieghevole con il quale si può caricare un telefono, una pila o qualsiasi altro strumento che si possa alimentare con una USB.

core third massai 10 solar panel

core third massai 10 solar panel

Il pannello solare aperto ha dimensioni di 38x24cm e pesa circa 300 grammi.

core third massai 10 solar panel

Le due facce interne del Massai 10 mostrano i pannelli solari monocristallini circondati da un robusto rivestimento in hypalon.
E’ un prodotto ben costruito, che entra senza problemi in uno zaino ed è in grado di resistere agli abusi della vita all’aria aperta!

core third massai 10 solar panel

Sui 4 angoli sono stati previsti dei fori per poter appendere il Massai 10 nella posizione migliore per catturare i raggi del sole.

core third massai 10 solar panel

Ho portato con me il pannello in diverse uscite e nelle giornate di agosto con un sole forte caricava il mio telefono in poco tempo.
I tempi variano molto in base al tipo di luminosità che abbiamo a disposizione: se ci sono nuvole il Massai 10 non serve a molto ma con il sole abbiamo a disposizione energia gratuita per poter caricare direttamente i nostri device o, in alternativa, un power bank con il quale alimentare poi, la sera, i vari dispositivi che ci servono.

core third massai 10 solar panel

La Core Third ha previsto due porte USB per poter caricare contemporaneamente due device.
Il piccolo led ci informa se le condizioni di luce sono giuste, diventando blu come nella foto. Se il led è invece rosso allora i tempi di ricarica saranno più lunghi!
In condizioni ideali il Massai 10 sviluppa 10W a 5V e 2 ampere.

core third massai 10 solar panel

La posizione ideale di un pannello, per poter ricevere i raggi solari, è quella perpendicolare a questi. Possiamo però fissare il Massai 10 ad uno zaino e continuare a caricare le batterie anche in movimento.
Nella foto qui sotto, ad esempio, lo avevo agganciato alle pals esterne di uno zaino.

core third massai 10 solar panel

Nella confezione del Massai 10 ci sono due piccoli supporti modellabili simili a filo di ferro rivestito. Con questi possiamo appendere il pannello o modificarne la forma perchè riceva la maggior quantità di luce possibile.

core third massai 10 solar panel

La serie di pannelli solari portatili proposta dalla Core Third è molto valida.
Sono prodotti robusti ma leggeri, nelle giuste condizioni funzionano alla grande e possono davvero esserci di aiuto quando ci troviamo lontani da una presa di corrente e abbiamo, ad esempio, la necessita di avere il telefono carico.
E’ il primo pannello di questo tipo che ho avuto l’occasione di provare ed il mio voto è sicuramente positivo!

core third massai 10 solar panel

core third massai 10 solar panel

Vortex Solo Tactical R/T 8×36

Ero alla ricerca di un buon monocolo, qualcosa di piccolo e leggero ma costruito bene, un prodotto di qualità. Nel catalogo del sito Optics Trade (un sito molto fornito e con un ottimo servizio clienti) ho trovato il Solo Tactical della Vortex, un prodotto che sulla carta sembrava avere ottime caratteristiche.
L’ho provato in diverse situazioni e posso confermare in pieno che si tratta di un articolo davvero interessante!

Il monocolo viene venduto assieme ad una custodia morbida in un materiale che sembra neoprene.
Ha un’apertura sul lato posteriore e lo protegge da colpi leggeri durante il trasporto. Questa custodia non è proprio il massimo, ma è uno dei pochissimi punti negativi che ho trovato in questo prodotto!

Vortex Solo Tactical R/T 8x36

Vortex Solo Tactical R/T 8x36

Il Vortex Solo Tactical è compatto, le sue dimensioni all’incirca 13,5 x 5,8 cm, e questo consente di tenerlo comodamente in una tasca. Il peso è di circa 290 grammi.
E’ costruito in maniera robusta e coperta dalla garanzia a vita Vortex.

Vortex Solo Tactical R/T 8x36

Vortex Solo Tactical R/T 8x36

Nella foto sono ben visibili le due ghiere, una per regolare la messa a fuoco dell’immagine (quella più grande) e l’altra per regolare invece il fuoco del reticolo di cui è dotato.

Vortex Solo Tactical R/T 8x36

Sul fianco del Vortex Solo Tactical c’è una generosa clip metallica (che si può rimuovere togliendo due viti) per poterlo fissare alla cintura, alle pals molle di un vest o uno zaino o all’interno di una tasca…

Vortex Solo Tactical R/T 8x36

La lente frontale è leggermente rientrante così da evitare graffi quando è in appoggio sulla parte frontale.
L’altro piccolo difetto, oltre alla custodia di cui parlavamo all’inizio, è l’assenza di tappi che coprano le lenti. Niente di così grave, si trovano comunque delle soluzioni sul mercato, ma se avessero previsto di venderlo completo di protezioni non sarebbe stato male…
Il monocolo è trattato internamente con azoto, è impermeabile e anti condensa.
L’ingrandimento è di 8X e il campo visivo a 100 metri è di 131 metri.
Ha una buona luminosità e si presta ad essere usato anche in condizioni di luce non ottimali.

Vortex Solo Tactical R/T 8x36

All’interno della confezione è compreso un laccetto con uno sgancio rapido per assicurare il monocolo al collo quando non in uso.

Vortex Solo Tactical R/T 8x36

La parte in gomma attorno all’oculare svolge efficamente il suo lavoro perchè impedisce alla luce di disturbare l’osservazione ma si può comunque ripiegare attorno all’oculare stesso per permettere una visione più comoda a chi indossa degli occhiali.

Vortex Solo Tactical R/T 8x36

Vortex Solo Tactical R/T 8x36

La forma del Vortex Solo Tactical si adatta bene alla mano, risulta naturale e comoda.
La gomma con cui è rivestito e le zigrininature del disegno esterno permettono una presa sicura e antiscivolo anche in caso di pioggia o umidità.

Vortex Solo Tactical R/T 8x36

Vortex Solo Tactical R/T 8x36

Il monocolo Vortex Solo R/T è dotato di un reticolo interno per la stima delle distanze.
Conoscendo le misure reali di un oggetto possiamo facilmente stimare la sua distanza da noi con una piccola formula matematica: altezza (o larghezza) reale dell’oggetto, moltiplicata X 1000 / altezza (o larghezza) dell’oggetto in MRADs come letta sul reticolo = distanza in metri.
Vicino alla parte centrale del reticolo ci sono inoltre 4 piccole silhouettes (da 300 a 600 metri) per avere una stima più veloce  se stiamo osservando una persona.

reticolo

Il surfista nella foto qui sotto, ad esempio, è a circa 600 metri di distanza.
Se poi conoscessi le dimensioni del motoscafo potrei facilmente risalire alla sua distanza rispetto al punto di osservazione.

Vortex Solo Tactical R/T 8x36

Ho usato il Vortex Solo Tactical in diversi ambienti, con diverse situazioni luminose e differenti condizioni atmosferiche.
Il suo utilizzo è veloce, immediato, quasi più semplice di un binocolo.  La qualità ottica è elevata e l’immagine risulta luminosa e nitida. Un ottimo prodotto!

Black Diamond Spot

Quest’anno la Black Diamond ha messo in catalogo una nuova versione della loro torcia frontale Spot. Un po’ di tempo fa avevo provato questa torcia, in un paio di escursioni, e mi incuriosiva capire che modifiche avevano apportato ad uno dei loro modelli più venduti.
Ne ho quindi presa una dal sito AddNature (che consiglio per l’ampio catalogo e per l’ottimo servizio clienti), e l’ho testata!

La differenza che salta subito all’occhio, rispetto al modello precedente, è la forma.
E’ leggermente più compatta ed è possibile sceglierla nei colori verde, nero, grigio, blu e rosso.
Ha un peso di circa 90 grammi, batterie comprese.

Black Diamond Spot

La Black Diamond Spot versione 2016 ha un unico pulsante sul lato superiore che controlla accensione, spegnimento e tutte le altre funzioni. Questa torcia è impermeabile secondo lo standard IPX8: può restare sommersa per 3o minuti ad un metro di profondità (una delle migliorie apportate è proprio questa).

Black Diamond Spot

La parte frontale mostra 3 led: il più grande ha una lente che convoglia la luce fino a circa 80 metri di distanza, con il settaggio più potente. Gli altri due led (uno bianco e uno rosso) hanno una luce più diffusa, di prossimità.
La potenza dei led è dimmerabile da 4 lumen fino ad un massimo di 200, un ulteriore passo avanti rispetto ai 130 del vecchio modello, ed il fascio luminoso è più ampio.
Quando non si usa può essere bloccata per evitare accensioni involontarie all’interno dello zaino.

Black Diamond Spot

La Black Diamond Spot è dotata di PowerTap Technology, un sistema che permette di passare dal settaggio di luminosità minimo a quello massimo, o viceversa, appoggiando semplicemente un dito sul fianco, in corrispondenza dell’icona azzurra.
Personalmente lo trovo un sistema comodo perchè così è possibile avere una luce diffusa per illuminare pochi metri davanti a noi ma si può in un attimo avere il massimo della potenza per controllare il percorso un bel po’ di metri più avanti!

Black Diamond Spot

La torcia funziona con 3 batterie AAA, incluse nella confezione.
La durata varia in base alla configurazione scelta, non  ho ancora avuto modo di controllare effettivamente quanto riesca a funzionare in modalità continua ma sulla confezione è riportato un utilizzo fino a 200 ore!

Black Diamond Spot

La fascia elastica è comoda e si regola in maniera intuitiva ed immediata.
Il marchio scritto sui fianchi è catarifrangente e questo può essere visto come un dato positivo o negativo… E’ comodo perchè in situazioni di scarsa luminosità aiuta ad essere visti, ad esempio, da una macchina che sopraggiunge, ma se invece non vogliamo essere individuati ed abbiamo la torcia (spenta) in testa queste scritte funzionano proprio come un cat-eye!

Black Diamond Spot

Black Diamond Spot

La nuova Black Diamond Spot è una bella torcia.
E’ compatta, impermeabile e leggera, potente e versatile. Consigliata!

Black Diamond Spot

As Tucas Sestrals Quilt

As Tucas, una ditta spagnola che produce e commercializza diversi articoli pensati per gli amanti della vita all’aria aperta, ha in catalogo la Sestrals Quilt, un’interessante alternativa ai classici sacchi a pelo.
E’ leggera e versatile, utilizzabile con un range di temperature confort che varia (in base al tipo di isolamento scelto) da -5°C a +5°C.
Viene venduta all’interno di un sacco di stoffa morbido, che non la tiene compressa, in modo da non rovinare l’imbottitura se resta a lungo inutilizzata.

As Tucas Sestrals Quilt

Quando invece dobbiamo metterla all’interno di uno zaino basta usare una tasca per comprimerla.
Nella foto, ad esempio, ho preso una piccola sacca impermabile, così da tenerla all’asciutto anche in caso di pioggia. L’imbottitura è sintetica ma si comprime molto!

As Tucas Sestrals Quilt

As Tucas Sestrals Quilt

I materiali usati dalla As Tucas per realizzare la Sestrals Quilt sono di ottima qualità: Climashield Apex, che isola anche se bagnato, con un trattamento idrorepellente e traspirante.

As Tucas Sestrals Quilt

La Sestrals Quilt è disponibile in quattro diverse lunghezze ed è possibile anche scegliere il “grado” di isolamento in base alle diverse esigenze dell’utilizzatore. I prodotti As Tucas sono realizzati a mano ed è per questo possibile personalizzarli come vogliamo (anche sul lato estetico, selezionando i colori).
La copertura isolante va in alto, a coprire quando serve anche spalle e testa.

As Tucas Sestrals Quilt

Sul lato opposto la Sestrals Quilt ha un’apertura che arriva all’incirca fino alle ginocchia.
Nelle foto ho messo il materassino all’interno solo per far risaltare questo particolare, ma normalmente va posizionato sotto, non all’interno.

As Tucas Sestrals Quilt

L’apertura della Setrals Quilt consente di avere una sorta di coperta, larga e morbida, che può essere stretta con dei bottoni in caso di temperature molto basse.
Quando si usa un normale sacco a pelo l’isolamento che si trova fra il corpo ed il materassino viene totalmente compresso e risulta quasi del tutto inefficiente. Il vero isolamento, sotto, è dato proprio dal materassino.
La soluzione proposta da As Tucas, con questa apertura, permette di avere una copertura versatile che consente di dormire anche sul fianco senza problemi.

As Tucas Sestrals Quilt

As Tucas Sestrals Quilt

La parte in fondo, nella zona dei piedi, è larga e morbida.
E’ l’unica parte chiusa della coperta, quella derivata dai classici sacchi a pelo, e serve proprio per tenere in posizione tutta la Sestrals Quilt.

As Tucas Sestrals Quilt

100 Deadly Skills by Clint Emerson

Clint Emerson non è nuovo a chi segue questo sito.
In passato abbiamo avuto modo di leggere un suo precedente volume, o testare alcuni prodotti che distribuisce tramite il suo sito. Quando abbiamo letto la notizia dell’uscita di un suo nuovo libro, perciò, non potevamo esimerci dal leggerlo!

100 deadly skills

100 Deadly Skills è un volume denso di contenuti.
Ogni sezione è spiegata in maniera semplice e dettagliata, resa ancora più chiara grazie a schemi e disegni che accompagnano ogni “skill”.
L’intento dell’autore era quello di rendere pubbliche alcune informazioni per permetterci di poter reagire nel migliore dei modi a situazioni non comuni ma che possono capitare nella vita di tutti i giorni.
Alcune sezioni forse sono troppo “estreme” per un normale cittadino, ma la maggior parte sono invece facilmente applicabili da chiunque, in situazione di pericolo, sfruttando tecniche e materiali facilmente reperibili.
Si va dai consigli per crearsi un kit di emergenza, suggerimenti per un workout fisico, ci sono pagine che spiegano come creare un posto di osservazione fisso o mobile, e altre che invece spiegano come forzare una serratura…

100 deadly skills

100 deadly skills

Ci sono un’infinità di libri che trattano queste tematiche, ed è spesso difficile capire quali siano attendibili rispetto agli altri.
La biografia di Clint Emerson, che per 20 anni ha svolto attività speciali con i Navy Seals (fra cui il Team Six) e la NSA, è sicuramente un’ottima garanzia!
100 Deadly Skills è un libro che ha trovato subito posto nella mia libreria personale!

100 deadly skills

Defcon 5 Bivi Tent

Esistono molti modelli di bivy bag, da quelli più semplici costituiti da un sacco impermeabile con un’apertura superiore a quelli più “evoluti” che hanno invece un’apertura laterale più comoda e magari la possibilità di avere una piccola abside nella zona della testa.
Il Bivy Tent prodotto dalla defcon 5 fa parte di quest’ultima categoria ed è disponibile in colorazione verde o in pattern vegetato.

Le dimensioni richiuse sono di circa 35x15x15, con un peso di circa 1,5Kg.

Defcon 5 Bivi Tent

All’interno della sacca ci sono due archetti di uguale misura per tenere alzata la parte sopra la testa. In questa maniera si può chiudere completamente il bivy, in caso di pioggia, avendo però spazio per respirare senza problemi ed evitando un effetto claustrofobico.

Defcon 5 Bivi Tent

Il montaggio del bivy richiede davvero poco tempo, dopo averlo tolto dalla sacca basta inserire i due archetti e mettere un picchetto, tutto qui.
Anche al buio, con un minimo di pratica, il processo è semplice.

Defcon 5 Bivi Tent

Nella zona dei piedi troviamo una robusta asola per picchettare a terra il fondo del bivy tenendolo ben tirato.
Questo non è obbligatorio ma aiuta a tenere in tensione la struttura guadagnando un po’ di spazio all’interno.

Defcon 5 Bivi Tent

Una patta protettiva protegge la cerniera evitando che l’acqua penetri all’interno in caso di pioggia.

Defcon 5 Bivi Tent

Per garantire un buon passaggio d’aria sono state previste due aperture, una davanti (che si può arrotolare) e una dietro l’abside, entrambe chiuse da una retina contro gli insetti.

Defcon 5 Bivi Tent

Defcon 5 Bivi Tent

Le cerniere YKK sono dotate di una striscia in tessuto che ne facilita l’utilizzo anche indossando dei guanti.

Defcon 5 Bivi Tent

L’apertura a zip principale, sul fianco, è protetta per tutta la sua lunghezza per evitare infiltrazioni d’acqua.

Defcon 5 Bivi Tent

La lunga cerniera principale consente di entrare e uscire dal bivi shelter in maniera abbastanza comoda.
Lo spazio interno ovviamente non è molto ma permette comunque di mettere al riparo uno zaino di piccole o medie dimensioni. Tutto il resto deve rimanere all’esterno.

Defcon 5 Bivi Tent

Tutte le cuciture sono nastrate internamente.

Defcon 5 Bivi Tent

Sul lato posteriore dell’abside c’è una finestrella, sempre chiusa da una zip, che assicura l’areazione interna minimizzando l’effetto condensa.
Questa viene riparata da una protezione triangolare che va fissata a terra con un picchetto (formando così un piccolo spazio dove magari mettere gli scarponi). Questa protezione può essere arrotolata permettendo così di osservare l’esterno stando al riparo.
In alternativa è anche possibile aprire completamente questa sezione per utilizzare ad esempio un fornellino senza uscire dal sacco a pelo all’interno del bivy.

Defcon 5 Bivi Tent

Defcon 5 Bivi Tent

Defcon 5 Bivi Tent

Uno dei pregi dei bivy è che hanno un basso profilo, basta poco per mimetizzarli, e si approntano in un attimo.
Il Bivi Shelter della Defcon 5 riunisce i pregi dei classici bivy bag mischiandoli però a quelli di una piccola tenda. E’ un buon prodotto: compatto, robusto e abbastanza leggero.

Defcon 5 Bivi Tent