SCG Commando Boonie Ventilated

Sprinter Custom Ghillie è una ditta con base in Polonia che produce e commercializza ghillie suits e altri prodotti utili per il cammuffamento. Nel loro catalogo hanno anche una buona scelta di boonie hat in diversi pattern mimetici.
Quello di questa recensione è il Commando Boonie Ventilated in Pencott Greenzone.

Commando boonie hat

I modelli “ventilated” proposti da Sprinter Custom Ghillie sono pensati per il periodo estivo (ma sono adatti anche ad essere utilizzati come base per aggiungervi materiale per la ghillie) perchè grazie alle parti in rete lasciano passare l’aria.
Ovviamente non proteggono dalla pioggia più di tanto…

Commando boonie hat

Il boonie hat è disponibile in due misure e sul retro ha un sistema di regolazione tramite elatico per adattarlo alla testa dell’utilizzatore. Qui troviamo anche un quadrato in velcro di circa 5×5 per fissare una patch o un cat-eye.

Commando boonie hat

Il Commando Boonie Hat è costruito in Cordura NyCo robusta, è morbido e leggero.
La tesa ha una larghezza che personalmente trovo ideale, non è troppo sporgente ma neanche troppo esigua come si vedono in alcuni “tropical hat” inglesi. Protegge dal sole senza intralciare e senza bloccare la vista.

Commando boonie hat

Commando boonie hat

Tutto attorno al cappello ci sono le tipiche asole per poterci fissare erba o rametti, aiutando così nel mimetismo personale.

Commando boonie hat

Commando boonie hat

I boonie hat, oltre che proteggere dal sole o dalla pioggia, sono anche utili perchè alterano la forma della testa rendendola meno riconoscibile. Uniti ad un pattern mimetico efficace per la zona in cui si opera diventano accessori davvero preziosi!

Commando boonie hat

Commando boonie hat

Commando boonie hat

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Bubi Bottle

L’acqua è un elemento essenziale da avere nel proprio zaino quando si va a fare un’escursione.
Ci sono moltissimi contenitori per poterla trasportare in maniera comoda, dalle semplici bottiglie, alle borracce, passando per le sacche di idratazione tipo Camelbak o Source. Il problema delle bottiglie o delle borracce rigide è che quando sono vuote continuano comunque ad occupare lo stesso spazio. Le sacche di idratazione, al contrario, si appiattiscono una volta esaurita l’acqua ma risultano un po’ più scomode se ad esempio dobbiamo riempire un pentolino per farci da mangiare o abbiamo la necessità di usare l’acqua contenuta al loro interno senza però usare il tubo di cui sono dotate.
Le bottiglie del marchio Bubi sembrano nate proprio per colmare questo difetto, cercando di prendere i pregi dell’uno e dell’altro sistema.

Bubi Bottle

Le Bubi Bottle sono costruite in silicone “BPA free”, sono disponibili in diversi colori e con una capacità di 14oz e 22oz (rispettivamente 400ml e circa 650ml).
Possono essere lavate in lavastoviglie e messe in microonde, possono contenere senza problemi liquidi bollenti o essere lasciate in congelatore.

Bubi Bottle

Bubi Bottle

Il tappo standard è in plastica rigida della stessa colorazione del corpo della bottiglia.
Come accessorio è disponibile anche un tappo che la ditta chiama “sport” con cui bere senza dover svitare nulla

Bubi Bottle

Sul fianco della bottiglia c’è un moschettone per poterla agganciare all’esterno di uno zaino o assicurarla a qualche cinghia se abbiamo paura di perderla durante la marcia.

Bubi Bottle

Sul collo della bottiglia c’è una parte in plastica rigida che permette di avvitare il tappo (altrimenti non starebbe in posizione sul corpo in silicone morbido!). Questa serve anche per “dosare” l’acqua in maniera più controllata.

Bubi Bottle

Bubi Bottle

La particolarità delle bottiglie Bubi è che si possono arrotolare, quando sono vuote, riducendo così lo spazio che occupano.
Il moschettone qui ha una doppia funzione che è proprio quella di tenerle chiuse e compatte.

Bubi Bottle

Bubi Bottle

Le Bubi Bottle sono una bella invenzione, sono robuste e quando sono vuote occupano poco spazio. Possono essere utilizzate come contenitore stagno per piccoli oggetti che devono restare protetti e all’asciutto.
Non sono però esenti da qualche piccolo difetto: la bottiglia tende ad accumulare un po’ di sporcizia (polvere, piccole particelle di sporco) che si attaccano all’esterno.
Il fondo della bottiglia, poi, è morbido e leggermente convesso e perciò non sempre si riesce a farla stare in piedi.
Per come la vedo io i pregi superano i difetti ed il loro prezzo è abbastanza contenuto.
Con una modica spesa possiamo avere una borraccia che ci accompagnerà per molto tempo nelle nostre uscite!

Bubi Bottle

Shield CQS reflex sight

I mirini olografici o i mirini “punto rosso” sono ampiamente diffusi, sono infatti soluzioni pratiche per ingaggiare bersagli su distante ridotte in maniera veloce e mantenendo una visuale ampia.
Il mercato propone moltissimi modelli, alcuni più validi di altri. In questa recensione abbiamo preso in considerazione il modello Shield CQS, la versione “civile” del modello CQB adottato dall’esercito inglese (e pare anche da alcuni componenti del SAS).

Shield CQS

La confezione è abbastanza spartana e molto piccola, lo spazio interno è ottimizzato per poter contenere in uno spazio ridotto il mirino olografico, gli attacchi per agganciarlo all’arma, le viti con una chiave a brugola per serrarle ed un piccolo manuale di istruzioni.

Shield CQS

Lo Shield CQS ha tutti i vantaggi di un mirino olografico e cioè velocità di puntamento, possibilità di mirare mantenendo entrambi gli occhi aperti, assenza del problema di parallasse (al contrario delle ottiche di precisione non è necessario essere perfettamente allineati al reticolo, una volta che questo sia stato tarato in maniera corretta) in una costruzione robusta e antiriflesso.

Shield CQS

Shield CQS

Nella parte frontale del mirino CQS c’è un sensore che regola automaticamente la luminosità del reticolo in base alla luce ambientale. Questo può essere esposto o tenuto coperto, in base alle esigenze del tiratore.

Shield CQS

Shield CQS

La batteria può essere sostituita senza dover rimuovere il mirino dall’arma.
La sua durata dipende dal livello di luminosità con cui il CQS funziona ma è comunque molto lunga perchè parliamo di 1 anno con un utilizzo normale per arrivare fino a 3 anni mantenendo il livello al minimo!

Shield CQS

Nella confezione è compreso un copri mirino che lo protegge da sporco e polvere.
Tenendolo coperto il mirino passa automaticamente al livello di luminosità più basso aumentando così la durata della batteria.

Shield CQS

Le dimensioni del mirino Shield CQS sono davvero ridotte: circa 5 cm di lunghezza per 3 di larghezza con un che supera di poco i 60 grammi.
Questo permette di poterlo montare anche assieme ad un sistema di mira primario (ad esempio un’ottica che abbia qualche ingrandimento) per ingaggiare bersagli a distanze ridotte.

Shield CQS

Lo Shield CQS è dotato di un attacco per fissarlo alle slitte standard e di 2 rialzi per poterlo adattare a diverse armi.
Proprio per questo nella confezione ci sono viti di diverse misure per poterlo bloccare in posizione in base all’altezza scelta.

Shield CQS

Shield CQS

Shield CQS

Shield CQS

Lo Shield CQS è un’ottimo sistema di mira, robusto e ben costruito.
Può essere usato come mirino primario o come sistema secondario per ingaggiare bersagli a distanze più brevi su un’arma dotata di un’altra ottica.
E’ un ottimo mirino olografico con un basso profilo ma con caratteristiche di alta qualità!

Shield CQS

Shield CQS

Shield CQS

Shield CQS

Spyderco Native 5

Qualche mese fa avevo recensito un piccolo coltello, il modello Ladybug 3, apprezzandone alcune caratteristiche ma continuando invece a non amare il design di quella tipica “gobba” sul dorso della lama degli Spyderco.
Sfogliando però il catalogo nel sito Lamnia ho visto lo Spyderco Native 5, un coltello che aveva le qualità positive che avevo riscontrato nel modello più piccolo ma con un design più tradizionale e, almeno per me, esteticamente migliore.

Il design del coltello Native non è nuovo, i primi modelli uscirono nel ’97 per poi aggiornarsi nel corso del tempo.
L’ultimo della linea è proprio il Native 5 Lightweight, con corpo in FRN (Fiberglass Reinforced Nylon). Ha una lunghezza totale di 175cm ed un peso di 71 grammi.

Spyderco Native 5

Spyderco Native 5

La lama presenta un foro ben evidente, come in tutti gli Spyderco, che serve per aprire facilmente il coltello anche con una sola mano ma non ha quella protuberanza che sporge quando sono chiusi.
La lunghezza della lama è di 75mm con uno spessore di 3,2mm.

Spyderco Native 5

Spyderco Native 5

Il Native 5 ha una sicura backlock sul dorso della lama per impedire al coltello di chiudersi quando lo stiamo utilizzando.
Il disegno bidirezionale sulle guancette assicura un buon grip.

Spyderco Native 5

La clip metallica “a clessidra” è davvero robusta e si può orientare in base alle abitudini dell’utilizzatore. Un particolare che alcuni possono trovare negativo è che questa clip, se tenete il coltello infilato in tasca, lo fa sporgere leggermente verso l’alto.

Spyderco Native 5

Il design del coltello è studiato bene, si può impugnare in avanti per lavori di precisione (sfruttando l’incavo fra lama e corpo), o tenendo invece la mano più indietro e andando a stringere bene tutta l’impugnatura per lavori più pesanti.

Spyderco Native 5

Spyderco Native 5

Il Native 5 cade bene in mano anche con una “reverse grip” grazie alla curva superiore che segue quella della mano.

Spyderco Native 5

Spyderco Native 5

Lo Spyderco Native 5 è davvero un buon coltello, esce di fabbrica con un’ottima affilatura  (la lama è in acciaio CPM S35VN, un tipo di acciaio ad alte prestazioni con una elevata durezza e resistenza).
E’ leggero e compatto, ha un design studiato bene sia sul lato estetico che su quello funzionale!

Spyderco Native 5

Spyderco Native 5

Recon Nine Evade Backpack

Lo zaino Recon Nine Evade Backpack è il risultato dell’esperienza diretta di Helm Ashiblie, il fondatore della ditta Alpha One Niner, e dei suggerimenti raccolti nel forum americano EDC.
Ha diverse caratteristiche interessanti ed i materiali usati sono robusti (Cordura 500D) ma leggeri.

Evade backpack

L’Evade Backpack è uno zaino con una capienza di 27 litri ed un peso di circa 1400 grammi.
E’ disponibile in diversi colori e modelli mimetici, quello di queste foto è nel pattern Kryptek Typhon.

Evade backpack

Lo schienale e gli spallacci sono imbottiti e confortevoli.
Le cinghie possono essere “raccolte” e ripiegate con delle fascette elastiche per avere così il minimo ingombro.

Evade backpack

Evade backpack

Su entrambi i lati dello schienale ci sono due ampie zip con le quali si accede ad uno scomparto rivestito all’interno con del velcro.
E’ un posto adatto per metterci una fondina in nylon o cordura fissandola proprio al velcro.

Evade backpack

Sui lati dello zaino troviamo due tasche elastiche utili per tenere al sicuro ma a portata di mano un paio di borracce.
In questa foto si può vedere anche la clip per stringere il profilo dello zaino riducendone lo spessore.

Evade backpack

La zip più esterna permette di accedere a diverse tasche interne che permettono di suddividere ed organizzare il contenuto.
L’elastico esterno è d’impaccio nell’aprire completamente questa zip ed il produttore suggerisce come opzione di ridurre da 7 a 5 i punti di aggancio nella parte frontale, in maniera da tenere comunque la corda elastica senza eliminarla del tutto, ma lasciando libera la parte alta dello zaino.

Evade backpack

Evade backpack

In alto troviamo una piccola tasca di rapido accesso, uno scomparto comodo per il portafoglio, una torcia, il passaporto se siamo in aeroporto…

Evade backpack

La tasca posizionata in mezzo si apre a conchiglia e nella parte esterna ha due scomparti a rete chiusi da zip.
I d-ring in alto sono pensati per l’aggancio di tasche opzionali chiamate Matroskya, prodotte sempre dalla Alpha One Niner.
L’interno rosso delle tasche può essere usato per fare segnalazioni in caso di emergenza.

Evade backpack

Evade backpack

La tasca posteriore, quella più vicina allo schienale, è leggermente imbottita per proteggere un eventuale laptop (fino a 17″) e con ulteriori scomparti per un tablet, una rivista, dei documenti…

Evade backpack

La maniglia superiore dell’Evade Backpack è rinforzata ed imbottita.
Le zip esterne si aprono grazie a cinghiette non metalliche, e quindi meno rumorose.

Evade backpack

Lo zaino è pratico e comodo, resta ben aderente alla schiena.
Personalmente avrei preferito la tasca in mezzo più ampia, magari sacrificando quella pensata per il laptop, ma per il resto è sicuramente uno zaino da non sottovalutare.

Evade backpack

Scrubba Washbag

Nei viaggi di più giorni o nei trekking più impegnativi arriva il momento in cui si sente la necessità di avere un ricambio pulito da indossare. In città e più generalmente nelle zone urbane il problema può essere facilmente superato con le lavanderie o al limite sfruttando il lavandino del bagno della camera d’albergo.
Al di fuori dell’ambiente cittadino la questione diventa un po’ più complicata ed ecco quindi che Scrubba, un’invenzione che arriva dall’Australia, può fare davvero la differenza.

Scrubba Washbag

Scrubba è stata pensata per poter lavare piccole quantità di indumenti in poco spazio e senza sprecare troppa acqua.
E’ una sorta di sacco stagno con un lato trasparente ma all’interno ha una parete dotata di piccole “punte” arrotondate sulle quali sfregare gli indumenti per poterli lavare con più facilità.

Scrubba Washbag

Particolare della parete interna della Scrubba.
Il lavaggio avviene con un’azione meccanica tramite la forza delle braccia, proprio come si faceva una volta.
Sul sito ufficiale c’è anche una pratica guida che ne spiega l’utilizzo.

Scrubba Washbag

La Scrubba occupa poco spazio, una volta ripiegata, ed il peso è di circa 140 grammi.

Scrubba Washbag

Le istruzioni di utilizzo sono stampate sull’esterno anche se sono estremamente semplici.
Basta inserire gli indumenti con acqua e detersivo, chiudere la Scrubba facendo uscire l’aria in eccesso e sfregare un paio di minuti (la ditta produttrice suggerisce come tempi indicativi 30 secondi per una sciaquata veloce e 3 minuti per un lavaggio profondo). Alla fine si risciacqua il tutto e si appendono i vestiti ad asciugare.

Scrubba Washbag

Sulla parte frontale sono stampati anche i livelli che indicano quanta acqua inserire in base alla quantità di indumenti da lavare.

Scrubba Washbag

La Scrubba, proprio per le sue caratteristiche, può essere utilizzata anche come un sacco stagno per proteggere il contenuto dall’umidità. Due usi in uno, il che ci aiuta a ridurre il peso all’interno del bagaglio.

Scrubba Washbag

La parte più delicata è la valvola esterna per fare uscire l’aria.
Le sue dimensioni sono però molto contenute, e questo riduce le possibilità che si impigli e venga strattonata per sbaglio.

Scrubba Washbag

La Scrubba è un accessorio pratico e utile. Aiuta a lavare con poca acqua e poco detersivo gli indumenti personali durante un viaggio di più giorni. Non è certo come avere il bucato fatto da una lavatrice ma è più comodo che fare tutto a mano!

Scrubba Washbag

LuminAID PackLite 16

Nel 2010, dopo il terremoto di Haiti, due studentesse di design pensarono ad una soluzione per dare una fonte di luce alle persone che si trovavano in aree di crisi, volevano qualcosa che fosse facilmente trasportabile e che potesse funzionare anche senza corrente elettrica. L’anno dopo presentarono il progetto LuminAID.

LuminAID PackLite 16 è uno dei modelli disponibili sul sito ufficiale, è una “lanterna” a led che funziona grazie ad un pannellino solare integrato. E’ leggera (circa 80 grammi) e occupa poco spazio: le sue dimensioni sono all’incirca quelle di uno smartphone e quindi può essere facilmente messa in una borsa o nello zaino.

Luminaid packlite 16

Luminaid packlite 16

Sotto al pannello solare troviamo il pulsante di accensione e un piccolo led che mostra la carica delle batterie.
Appena sotto c’è la cinghietta che la tiene chiusa quando non si utilizza.

Luminaid packlite 16

Una volta aperta le sue dimensioni diventano di circa 30×20 centimetri.
Nella foto si può vedere la valvola per gonfiarla, la maniglia di trasporto e due fori nella parte superiore per poterla appendere con un moschettone o una corda.

Luminaid packlite 16

Luminaid packlite 16

La luce viene fornita da due led ad alta luminosità posizionati dietro al pannello principale.

Luminaid packlite 16
La LuminAID PackLite16 può funzionare anche se resta ripiegata ma per avere una luce ottimale e diffusa bisogna gonfiarla.
In questa maniera diventa una vera a propria lanterna che, settata sul massimo, può illuminare una stanza di medie dimensioni e consentire le normali attività. Non è certo un’illuminazione a giorno ma in caso di emergenza è perfetta!

Luminaid packlite 16

Luminaid packlite 16

La LuminAID è impermeabile e quando è gonfia galleggia sull’acqua.
La durata dipende dal tipo di utilizzo: da 16 ore con 2o lumen di potenza per arrivare a 6 ore ma con 45 lumen.

Luminaid packlite 16

Luminaid packlite 16

La LuminAID PackLite 16 è economica e può essere un utile investimento per avere una fonte di luce sempre pronta, indipendente dalla linea elettrica e quindi adatta alle situazioni di emergenza.
E’ leggera, compatta ed impermeabile. Davvero utile!

Specna Arms SA-B05 & Force Core FC-108

Le repliche da softair possono esse utilizzate nel mondo militare o dalle forze dell’ordine per simulazioni e addestramenti “force on force”. Sulle corte distanze, infatti, queste repliche sono molto utili per provare movimenti, coperture, tattiche…
E’ un tipo di addestramento più semplice e molto più economico rispetto a quello che utilizza le Simunition (anche se quest’ultimo è il massimo del realismo) e consente di prendere confidenza con quanto insegnato dagli istruttori.
Sul mercato esistono un’infinità di prodotti, più o meno validi e più o meno costosi.
Abbiamo avuto buone impressioni dal negozio Gunfire dove abbiamo preso un paio di articoli:

Specna Arms SA-B05
La replica viene venduta completa di caricatore, batterie e caricabatterie, molla di ricambio e un piccolo sacchetto di pallini.
Il prezzo è contenuto ma sembra un buon prodotto. Resta da vedere come si comporta nel lungo periodo e perciò andremo ad aggiornare la recensione più avanti, dopo averlo testato in diverse situazioni.

Specna Arms

Il fucile è basato sul modello M4 ma con diverse modifiche che lo rendono versatile e maneggevole.
La lunghezza varia da 700 a 780mm ed il peso è di 2,5kg.
I materiali utilizzati sono robusti e le finiture sembrano durevoli.

Specna Arms

La canna corta lo rende adatto ad un utilizzo in ambienti urbani o nella boscaglia fitta.
Viste poi le distanze medie di ingaggio con questo tipo di repliche è più che sufficiente!

Specna Arms

Il body è in metallo con loghi incisi al laser.

Specna Arms

Il frontale RIS permette di personalizzare il fucile aggiungendo accessori come torce, puntatori laser, impugnature e grip aggiuntive o bipiedi…

Specna Arms

La parte rialzata nella congiunzione fra il body e la parte frontale è perfetta per fissarci un piccolo mirino olografico o un dot, riuscendo così ad allinearlo con precisione alla tacca di mira fissa.

Specna Arms

Al di sotto dell’impugnatura, con zigrinatura antiscivolo, troviamo la vite per poter accedere al motorino elettrico che regola il funzionamento del fucile.

Specna Arms

Il mirino posteriore è del tipo flip up e si può abbassare quando non si utilizza.

Specna Arms

Specna Arms

Il calcio “crane” è regolabile su 5 posizioni diverse ed ospita le batterie da 9,6V e 1100mAh.
Con le batterie installate il peso risulta ben bilanciato.

Specna Arms

Specna Arms

Specna Arms

Specna Arms

Il caricatore, fornito di serie, ha una capienza di circa 300 colpi.

Specna Arms

Agendo sulla leva di armamento nella parte posteriore del fucile possiamo accedere alla regolazione dell’hop-up.

Specna Arms

In dotazione con il fucile c’è una molla di ricambio (M90) per poter abbassare la velocità di uscita del pallino da circa 420FPS a circa 310FPS, rendendolo quindi adatto a distanze di ingaggio ridotte come all’interno di stanze e ambienti urbani.
Ogni replica viene testata prima di uscire dalla fabbrica e i risultati al cronografo vengono riportati su un foglietto inserito poi dentro alla scatola.

Specna Arms

Specna Arms

Alla prova “sul campo” la replica si è rivelata affidabile e precisa, con traiettorie tese e costanti.
Nel test avevo aggiunto solamente un’impugnatura aggiuntiva sul rail, per avere una presa più comoda e naturale.
Le dimensioni ridotte lasciavano libertà di movimento anche fra la vegetazione fitta, senza intralciare come avrebbe potuto fare invece un fucile più lungo ed ingombrante.

Specna Arms

Specna Arms

Specna Arms

Force Core Industries FC-108
Questa replica è stato un nostro errore nell’ordine, che ci è stato prontamente sostituito, ma visto che l’avevamo fra le mani abbiamo comunque deciso di darci un’occhiata…
La dotazione, come il modello precedente, comprende caricatore, batteria e carica batteria.

ForceCore Industries

Il modello proposto dalla Force Core è un M4 ridotto ai minimi termini con una lunghezza di appena 39cm, senza calcio.

ForceCore Industries

Il corpo è in metallo, anche qui con incisioni al laser.

ForceCore Industries

L’impugnatura che contiene  il motore elettrico è più ergonomica rispetto a quella montata nel fucile precedente, con una leggera bombatura che “cade” in mano alla perfezione.

ForceCore Industries

Il rail superiore corre su quasi tutta la lunghezza dell’arma.
In un’arma così corta e senza calcio la soluzione migliore è probabilmente quella di usare un dot o un mirino che permetta l’allineamento al bersaglio in maniera veloce.

ForceCore Industries

Proprio come nel modello precedente, anche qui la regolazione dell’hop-up può avvenire dopo aver tirato la levetta di armamento.

ForceCore Industries

ForceCore Industries

Il caricatore incluso è da 300 colpi.

ForceCore Industries

Le tacche di mira incluse nella confezione sono del tipo flip up e possono essere abbattute nel caso si decida di usare un altro sistema di mira.

ForceCore Industries

ForceCore Industries

La batteria da 8,4V e 1200mAh va inserita all’interno di un finto AN/PEQ.

ForceCore Industries

La replica con tutte le componenti montate, pronta per essere utilizzata.
Personalmente non amo molto questa configurazione ma ne apprezzo le dimensioni compatte e la grande capacità del caricatore che lo rendono un’ottima “arma” di back-up.
Potrebbe essere la scelta ideale per il giocatore che ricopre il ruolo di sniper e che utilizza come arma principale un fucile più lungo e silenzioso. Questa seconda arma gli darebbe la possibilità di avere una capacità di fuoco superiore e più rapida in un corpo compatto.

ForceCore Industries

Anche in questo caso la GunFire ha provveduto a testare con un cronografo la velocità di uscita dei pallini su 5 tiri, mostrando una media di circa 340FPS.

ForceCore Industries

Bushnell Trophy Cam HD Aggressor

Nel corso degli anni le fototrappole hanno subito modifiche e miglioramenti notevoli.
Con una spesa tutto sommato contenuta possiamo avere degli strumenti in grado di avere una lunga durata e un’ottima qualità di immagine, il tutto in uno spazio contenuto.
L’utilizzo di questa trail cam spazia dalla “caccia fotografica” a compiti di sorveglianza diurna e notturna.
Bushnell, con la serie Trophy Cam HD, è uno dei marchi di punta in questo settore.

La Trophy Cam HD Aggressor è una fototrappola in grado di registrare video in alta definizione e foto con una risoluzione massima di 14 megapixel sia di giorno che di notte, grazie all’illuminazione a infrarossi.
Può essere impostata anche per scattare foto a determinati intervalli di tempo (funzione timelapse) da 1 minuto a 1 ora.
E’ poi possibile inserire le coordinate della fototrappola, in modo da geolocalizzare con precisione le foto se abbiamo diverse fototrappole posizionate in giro.

Bushnell trophy cam HD aggressor

Bushnell trophy cam HD aggressor

I 36 led a infrarossi sono del tipo “low glow” e quindi in caso di attivazione fanno una debole luce rossa.
La retina che li copre è un sistema per ridurre il riflesso ed impedire che la luce dei led si espanda molto ai lati, rendendola così ancora meno visibile.
Nel catalogo della Bushnell è disponibile anche una versione con led del tutto invisibili anche all’occhio umano.

Bushnell trophy cam HD aggressor

Il sensore di movimento ha una portata di circa 25mt e la sua sensibilità è regolabile tramite il menù della fotocamera.

Bushnell trophy cam HD aggressor

Le dimensioni ed il peso della fototrappola sono piuttosto ridotte e questo aiuta sia nel trasporto fino al luogo scelto in cui posizionarla che nel cammuffamento vero e proprio. Essendo piccola è meno facile che venga notata…

Bushnell trophy cam HD aggressor

Al di sotto troviamo un foro filettato per poter fissare la Bushnell ad un treppiede o un supporto magari agganciato ad un albero.
Coperto da un tappo in gomma a prova d’acqua c’è anche l’attacco per poterla alimentare con una batteria esterna o un pannello solare, aumentandone così l’autonomia.

Bushnell trophy cam HD aggressor

Un foro filettato è stato previsto anche sul retro della fototrappola, dove troviamo anche due feritoie per poterci passare la cinghia con la quale fissarla al tronco di un albero.

Bushnell trophy cam HD aggressor

Bushnell trophy cam HD aggressor

Bushnell trophy cam HD aggressor

Questo modello può funzionare con 4 o 8 batterie stilo, con una durata in stand-by fino ad un anno!
Il consumo “reale” ovviamente varia in base al tipo di utilizzo e alla frequenza con la quale si attiva.

Bushnell trophy cam HD aggressor

Il funzionamento è semplice ed il menù è abbastanza intuitivo, anche perchè le impostazioni vengono modificate raramente, dopo aver deciso come settarla.

Bushnell trophy cam HD aggressor

Bushnell trophy cam HD aggressor

Le foto e i video vengono registrati su una scheda SD (supporta schede fino a 32GB).

Bushnell trophy cam HD aggressor

Questa Trophy Cam ha un pattern mimetico molto efficace nella stagione autunnale (Realtree Xtra). La superficie così colorata riesce a confondersi bene fra rami e foglie secche.
La forma squadrata però tradisce subito la posizione perchè è innaturale in un bosco, cattura subito l’attenzione.

Bushnell trophy cam HD aggressor

Bushnell trophy cam HD aggressor

Ho provato a “spezzare” la forma della fototrappola coprendola con un tessuto a rete mimetico.
Il mimetismo era molto più efficace, le foto e i video subivano una minima variazione perchè la rete era molto fine, toglieva solo un minimo di luminosità.

Bushnell trophy cam HD aggressor

Bushnell trophy cam HD aggressor

Il passo successivo è stato quello di cammuffare la cinghia di supporto (anche qui si trattava di una linea perfettamente retta ed uniforme, che in un bosco non esiste) e migliorare ulteriormente il mimetismo della Bushnell con delle foglie d’edera già presenti sul tronco, stando attento a non coprire le parti essenziali come il sensore di movimento e l’obbiettivo.

Bushnell trophy cam HD aggressor

Il risultato è sicuramente positivo.
Anche da brevi distanze (la foto è stata scattata da 4-5 metri) è molto più difficile individuare la posizione della fototrappola!

Bushnell trophy cam HD aggressor

Una foto di esempio, in questo caso una volpe con una piccola preda in bocca.
Le foto scattate di giorno naturalmente sono a colori e molto più definite!

Fototrappola Bushnell

Qui un paio di fotogrammi estratti dal video girato negli stessi istanti (avevo impostato la Bushnell in modalità “ibrida” per scattare foto e girare un breve video in contemporanea).

Fototrappola Bushnell

Fototrappola Bushnell

Patrol Incident Gear FDT Alpha touch glove

Molto spesso i guanti sono il risultato di un compromesso fra protezione e sensibilità lasciata alle dita. Un guanto può proteggere bene ma impedire lavori di precisione come al contrario un guanto sottile lascia un’ottima libertà alla mano a scapito però della protezione.
Il modello FDT (full dexterity tactical) Alpha Glove della Patrol Incident Gear è uno dei migliori risultati nati da questo compromesso. Sono studiati per assecondare i movimenti delle mani e lasciare un’ottima sensibilità grazie all’utilizzo di soluzioni tecniche e materiali all’avanguardia.

Gli FDT Alpha glove sono disponibili in 4 diverse colorazioni: nero, coyote, ranger green e carbon grey con taglie che vanno dalla S alla XXL.
Una nota sulle misure: questi guanti, a parità di taglie con altre marche, vestono più stretto e restano molto più aderenti alla mano. Quando li si indossa la prima volta sembrano quasi troppo piccoli ma questa aderenza permette di seguire al meglio i movimenti.

PIG gloves

Il palmo della mano è in pelle clarino con rinforzi nei punti dove effettivamente servono.
Questo è un guanto pensato per utilizzi tattici, quindi ci sono rinforzi sul pollice e sulle tre dita che chiudono l’impugnatura di un’arma. Nell’indice invece c’è uno strato più sottile sempre in clarino.
Molti tagliano via l’indice del guanto con cui si spara ma con questi non è necessario perchè lo strato sottile di pelle lascia un’ottima sensibilità.

PIG gloves

PIG gloves

La parte esterna che copre le nocche è leggermente imbottita.
Non è rigida come alcuni modelli che utilizzano kevlar o fibra di carbonio ma questo strato (in nylon balistico a 1000D) è comunque un’ottima protezione e isola anche dal freddo.

PIG gloves

PIG gloves

Per avere la possibilità di muovere con naturalezza le dita gli Alpha Gloves sono dotati di “Flex Joint”, una specie di snodo che garantisce un’estrema mobilità nella zona delle falangi. Nell’indice ce ne sono due proprio perchè è un guanto nato per poter essere usato con le armi da fuoco.

PIG gloves

PIG gloves

PIG gloves

Sul palmo del guanto e sulle dita (sia sopra che sotto) ci sono piccoli forellini per aumentare l’aereazione all’interno e minimizzare il sudore nelle giornate calde.
In queste foto si possono notare i rinforzi che vanno a ripiegarsi sopra alla punta delle dita e la mancanza di cuciture esterne sui lati delle dita per impedire che si possano sfilacciare.

PIG gloves

PIG gloves

PIG gloves

La chiusura è piccola e poco ingombrante ma il velcro è di ottima qualità e tiene bene la cinghietta.
Il polsino è molto corto per non dare problemi e non intralciare con le maniche degli indumenti.

PIG gloves

PIG gloves

Nella parte interna, nella zona del polso, c’è un piccolo anello in paracord utile sia per tirare i guanti e aiutare nel momento in cui si indossano che per fissarli ad un moschettone o un grim lock quando invece non sono in uso.

PIG gloves

PIG gloves

Gli FDT sono disponibili in due diverse varianti, una delle quali ha cuciture conduttive su pollice e indice per poter usare schermi touchscreen senza doverli togliere.
Li ho provati su diversi device senza problemi, rispondono alla perfezione.

PIG gloves

PIG gloves

I guanti FDT Alpha Touch della Patrol Incident Gear sono davvero ottimi.
Sono leggeri ma proteggono bene le mani e lasciano una bella sensibilità alle dita. Ho provato ad usarli con la bussola, con i piccoli tasti di un gps e sono riuscito a fare tutto senza difficoltà.
Il prezzo è contenuto, adesso resta da capire quanto resistono sul lungo periodo ma le premesse sono davvero buone!

PIG gloves

PIG gloves

PIG gloves